“L’Asinara è stata carcere di massima sicurezza fino alla fine degli anni ’90 — qui sono stati detenuti boss come Totò Riina e Raffaele Cutolo. Oggi è uno dei Parchi Nazionali più protetti d’Italia: circa 51 km² di natura selvaggia, spiagge bianchissime, asinelli bianchi, ex carcere visitabile.”
All’Asinara i posti letto sono pochissimi — è Parco Nazionale protetto. La base ideale è Stintino, dove abbiamo una selezione di case a pochi minuti dal porto d’imbarco per l’isola. Scrivici per organizzare insieme soggiorno + escursione.
L’Asinara è un’isola di circa 51 km² nel nord-ovest della Sardegna, separata dalla penisola di Stintino da un breve braccio di mare (il Passaggio dei Fornelli, tra l’Isola Piana e l’Asinara). Si raggiunge solo via mare: navette degli operatori autorizzati da Stintino (sbarco a Fornelli), traghetto di linea Delcomar da Porto Torres (sbarco a Cala Reale) o gite organizzate in barca. Le auto private non si portano: sull’isola c’è una sola strada principale, niente alberghi, pochi punti ristoro, niente di quello che ti aspetti da una destinazione turistica normale.
▶️ L’Asinara in video: l’isola selvaggia degli asinelli bianchi
È Parco Nazionale dal 1997 (l’Ente Parco è operativo dal 2002) e Area Marina Protetta. Per oltre un secolo, dal 1885, è stata colonia penale agricola e poi carcere di massima sicurezza: qui sono stati detenuti, tra gli altri, Totò Riina e Raffaele Cutolo, e nel 1985 i giudici Falcone e Borsellino vi hanno soggiornato per scrivere in sicurezza l’istruttoria del Maxiprocesso. Quando il carcere ha chiuso, alla fine degli anni ’90, l’isola si è rivelata in tutto il suo splendore naturale — preservata proprio perché era stata vietata al pubblico per generazioni.
Oggi è una delle esperienze più memorabili che si possano fare in Sardegna. Asinelli bianchi (una rarità che vive quasi solo qui), cale incontaminate, ex carcere visitabile, biodiversità marina tra le più ricche del Mediterraneo. Una giornata che resta nella memoria.
La storia carceraria dell’Asinara comincia nel 1885, quando lo Stato italiano allontana dall’isola le famiglie di pastori e pescatori sardi e liguri che vivevano lì (45 di loro fondano poco dopo Stintino, sulla costa di fronte). L’isola viene trasformata in colonia penale agricola: prigionieri lavorano la terra, allevano bestiame, vivono in piccole “diramazioni” sparse per l’isola.
Durante la Prima Guerra Mondiale diventa campo di prigionia per decine di migliaia di soldati austro-ungarici — migliaia muoiono di colera e di stenti, e i loro resti sono raccolti ancora oggi nell’Ossario di Campu Perdu. Dopo la guerra torna ad essere colonia agricola; dagli anni ’70 alcune diramazioni diventano carcere di massima sicurezza e dal 1992 vi si applica il regime del 41 bis ai boss della mafia: isolamento totale, sorveglianza estrema.
Tra le sue mura passano i boss della mafia, capi della camorra, terroristi delle Brigate Rosse. Nell’estate del 1985 Falcone e Borsellino vi soggiornano con le famiglie, nella foresteria di Cala d’Oliva, per scrivere in sicurezza totale l’istruttoria del Maxiprocesso di Palermo (1986-1987). Nel 1997 nasce il Parco Nazionale e il carcere viene dismesso. L’isola, finalmente accessibile, si rivela un patrimonio naturale di valore inestimabile.
L’icona dell’Asinara sono i suoi asinelli bianchi (Equus asinus var. albina) — una razza con albinismo parziale che vive quasi esclusivamente qui. Manto bianco candido, muso e pelle rosati, occhi chiari tendenti all’azzurro, taglia piccola. Sono semi-selvatici: circolano liberi sull’isola, si avvicinano ai visitatori, abituati alla presenza umana ma non addomesticati.
Vivono in branchi liberi intorno alle ex aree agricole. Si lasciano avvicinare ma non sono addomesticati — non vanno cavalcati né infastiditi. Il Parco ne segue la popolazione con censimenti periodici: sull’isola oggi ne vivono oltre un centinaio. Li incontri soprattutto lungo la strada principale e intorno ai borghi.
Oltre agli asinelli bianchi ci sono anche asinelli grigi (non albini), cinghiali, cavalli, mufloni, tartarughe marine e specie ornitologiche di grande pregio.
L’Asinara ha alcune delle spiagge più pulite del Mediterraneo — non c’è erosione antropica, non ci sono stabilimenti, non ci sono prodotti chimici. Le cale più note (alcune si ammirano solo da lontano, perché sono in zona di tutela integrale):
Considerata da molti la più bella dell’isola. Sabbia bianchissima, mare turchese, atmosfera caraibica. Si raggiunge da Cala d’Oliva su strada sterrata ed è una sosta frequente nei tour.
Lunga spiaggia sabbiosa, fondale degradante, ginepri secolari alle spalle. È in zona A di tutela integrale: l’accesso è vietato, si ammira solo da lontano.
Chiamata anche sa Murighessa, è la spiaggia di sabbia bianca appena a sud del borgo di Cala d’Oliva. Oggi spiaggia incontaminata, atmosfera carica di storia.
Sulla costa orientale, davanti all’ex diramazione carceraria e alla torre di Trabuccato. Posidonia integra, acque limpide, atmosfera primitiva.
Il borgo storico con l’ex carcere centrale, sulla costa nord-orientale. Piccolo porticciolo, ostello e Locanda del Parco con ristoro.
Approdo dei traghetti da Porto Torres, con l’ex Lazzaretto, il Palazzo Reale, un bar e, poco distante, l’Osservatorio del Mare con il centro recupero animali marini (CRAMA).
Si va all’Asinara solo via mare. Tre opzioni principali:
Da Stintino partono le navette degli operatori autorizzati per Fornelli (partenze giornaliere in alta stagione, traversata breve); da Porto Torres c’è il traghetto di linea Delcomar per Cala Reale (circa 1 ora e 15 minuti, orari stagionali). Costo a/r adulto indicativo (estate 2026): 18-25€, riduzioni bambini. Vantaggio: economico. Svantaggio: vincoli orari, devi muoverti autonomamente sull’isola (a piedi, in bici o con un’auto elettrica a noleggio).
L’opzione più comoda e completa. Operatori di Stintino organizzano tour giornalieri con barca, soste in cale diverse (snorkeling, bagni), pranzo a bordo o sull’isola, guida che racconta storia e natura. Costo medio (estate 2026): 40-70€ a persona. In alta stagione prenota con qualche giorno di anticipo.
Una volta sull’isola si visita con mezzi guidati degli operatori autorizzati: jeep 4×4, trenino gommato o bus; in alternativa noleggio di biciclette, e-bike o auto elettriche. Costo aggiuntivo indicativo (estate 2026): 15-40€. Permette di vedere l’ex carcere, le diramazioni storiche, Cala Reale, e camminare in zone non raggiungibili via mare.
All’Asinara si dorme poco: a Cala d’Oliva ci sono solo l’ostello e la Locanda del Parco, con posti limitati da prenotare con largo anticipo. La base ideale è Stintino, il borgo di fronte all’isola, dove gestiamo direttamente case vacanza dal 2011.
Stintino è il punto di partenza naturale:
L’Asinara si visita, a Stintino si dorme. Case vacanze gestite direttamente dal 2011. Prenotando diretto risparmi fino al 15%. Ti aiutiamo a organizzare il tour Asinara.
🏠 Vedi le Case a Stintino 💬 Organizza il Tour Asinara| Periodo | Mare | Folla | Tour | Consiglio |
|---|---|---|---|---|
| Aprile-Maggio | 🌊 18-21°C | 🟢 Bassa | 🟢 Disponibili | ⭐ Fiori, fauna attiva, no folla |
| Giugno-Settembre | 🌊 22-27°C | 🟡 Alta | 🟡 Prenota 2-3 gg | Bagni in cale + tour completo |
| Agosto | 🌊 27°C | 🔴 Picco | 🔴 Prenota 1 sett | Prenota da Stintino |
| Ottobre | 🌊 22°C | 🟢 Bassa | 🟢 Disponibili | ⭐ Ultimo mese tour completi |
| Novembre-Marzo | 🌊 14-17°C | 🟢 Zero | ⚠️ Limitati | Solo visita storica |